NOTA IMPORTANTE:
1 APRILE 2007 - Il percorso è stato ristrutturato ed è nuovamente agibile.
Soggetti: Cigni, Cannaiola, Folaga, Canareccione, Basettino, Germano Reale, Falco di palude, Gheppio, Cormorani (inverno), Airone Bianco, Airone cenerino - Altri -
Equipaggiamento: gli animali sono particolarmente diffidenti tranne una comunità di Cigni che si avvicinano senza tanti problemi alla vista dell'uomo. Necessario come minimo un 300mm per fotografare dalle postazioni preposte (tranne appunto per i Cigni). Per fotografare il Falco di palude bisogna dotarsi di un tele particolarmente spinto vista la loro diffidenza. Consiglio anche un vestiario di tipo mimetico altrimenti risulta molto difficile passare "innoservati" nei vari percorsi all'interno delle zone umide.
Periodo: generalmente in tutto il periodo dell'anno c'è la possiblità di vedere varie specie di animali. Prefiribile il periodo che va da Settembre a Marzo per la mancanza massiccia di "turisti della domenica".
Come arrivare (auto):
Brussa - Comune di Caorle - Provincia di Venezia
Si trova a 20km (25 minuti di strada) da Caorle
Coordinate GPS - GOOGLE EARTH: 45° 37' 99" NORD // 12° 55' 21" EST
Da Lugugnana dirigersi vs. la costa direzione "castello di brussa" oppure "oasi brussa". In auto si puo parcheggiare in due posti, uno a pochi passi dalla palude principale e torrette. L'altro invece si trova a 2-3km di distanza per chi vuole fare una bella escusione in un percorso dedicato che affianca tutta l'oasi.
Come arrivare (mezzi pubblici): Si, c'è una fermata autobus nella zona parcheggi a ridosso di una piccola zona umida (quella in destra guardando la mappa sotto riportata). Per raggiungere le zone umide piu interessanti (quelle in sinistra sulla mappa) occorre effettuare una camminata di circa 45minuti con passo normale.
Visite: il posto è provvisto di parcheggi (anche custoditi a pagamento nel periodo estivo) e dotato di torrette d'osservazione. Accesso gratuito.
Sito Web: http://www.brussa.info/
Note: posto splendido nel periodo invernale/autunnale/primaverile. Disturbato a mio parere dalla presenza di un aeroporto per ultraleggeri creato praticamente "nell'oasi", a ridosso dell'unica strada asfaltata e spesso frequentato da piloti di ultraleggeri senza un minimo di coscienza dello spavento che possono causare agli animali facendo passaggi radenti nella stessa. Fortunatamente l'aeroporto viene frequentato in modo sporadico nei periodi invernali.
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